Miss Lia Perillo Teacher

Qual è l’età giusta per iniziare l’inglese con i bambini?

Mi chiedono spesso, quasi ogni settimana, qual è l’età giusta per iniziare l’inglese con un bambino. La risposta breve è: dipende. La risposta lunga è quello che racconto qui.

Il falso mito “prima è meglio”

Per anni si è detto che la finestra dei tre, quattro anni è quella d’oro, e che dopo si perde l’opportunità. È una semplificazione. Vero che la plasticità cerebrale è massima nei primi anni, ma “iniziare prima” non significa automaticamente “imparare meglio”.

Un bambino di tre anni che fa una lezione di inglese settimanale di mezz’ora, con un insegnante distratto, impara meno di un bambino di sette anni con tre ore mensili ben costruite. La qualità conta più della precocità.

Cosa cambia tra 4, 6 e 10 anni

Dai 4 ai 5 anni: l’inglese si assorbe per imitazione, come una canzone. Funziona solo se il bambino lo sente con regolarità e in modo coinvolgente. Se diventa un dovere, è prematuro.

Dai 6 ai 9 anni: è l’età perfetta per iniziare un percorso strutturato. Il bambino ha già consolidato l’italiano, e l’inglese si inserisce come seconda lingua senza creare confusione. Si lavora su pronuncia, vocabolario, prime frasi, tutto con il gioco.

Dai 10 anni in su: si può iniziare benissimo anche qui. La differenza è che si lavora con un metodo più adulto, con regole esplicite, ma con altrettanti risultati.

Il mio consiglio per i genitori

Non c’è un’età sbagliata per iniziare. C’è un’età sbagliata per insistere. Se il bambino di cinque anni non vuole le lezioni, lasciamole. Riproviamo a sette, fra due anni, e funzionerà meglio.

L’inglese non si rincorre. Si accompagna.

Similar Posts